La vera storia di Babbo Natale
Giuseppe Calabretta e Francesco Pupa.
Durante la vigilia di Natale, in una casa di famiglia in Calabria, Antonio prepara l’albero e il presepe per sentirsi vicino ai genitori scomparsi. La sua quiete viene interrotta dall’arrivo del fratello Domenico, uomo in carriera, freddo e razionale, costretto a fermarsi lì dopo aver perso l’aereo. I due, lontani per scelte di vita e visioni opposte, si scontrano duramente: il Natale per Antonio è memoria, affetto e radici; per Domenico è solo un rituale vuoto, legato a un passato che preferisce dimenticare.
Dopo una lite dolorosa, Antonio esce di casa e Domenico resta solo. Nel silenzio della notte, appare Babbo Natale, che si rivela essere molto più di una figura fiabesca: è la somma di tradizioni, storie e simboli che affondano le radici in San Nicola, nel presepe di San Francesco, nell’albero, nella Befana. Attraverso il racconto delle origini del Natale, Babbo Natale guida Domenico in un viaggio interiore che lo porta a confrontarsi con i propri errori, il senso della famiglia e il valore della fede nel bene.
Al risveglio, Domenico trova il coraggio di chiedere perdono al fratello. I due si riconciliano, riscoprendo il legame che li unisce e completando insieme l’albero e il presepe. Tra musica, memoria e speranza, il Natale diventa così una nuova nascita: non solo una festa, ma un’occasione di rinascita umana e spirituale, fondata sull’amore, sul perdono e sulla possibilità di cambiare.